S. Maria in Valle Porclaneta

S. Maria in Valle Porclaneta

Sotto l’ombra del Monte Velino, si trova uno dei gioielli più interessanti dell’arte romanica: la chiesa di Santa Maria infatti sorge isolata nella suggestiva valle “Porclanica” dove fu edificata intorno alla prima metà del sec XI da Berardo di Berardo e dal Maestro Nicolò come testimoniano le iscrizioni del pronao, unica parte superstite del monastero benedettino.

Nel sec. XIII la chiesa aveva ormai assunto l’aspetto definitivo con l’impianto trinavato e l’abside poligonale d’influenza lombarda. L’interno custodisce pregevoli opere di eccellente scuola di marmonari: il ciborio e l’ambone, eseguiti nel 1150 da Roberto, Ruggero e Nicodemo da Guardiagrele, caratterizzati, dall’uso della stucco, l’eccezionale iconostasi composta da pannelli lapidei della fine del sec. XI e dell’inizio del XIII e, per la prima volta in Abruzzo, dell’arco tribolato di derivazione araba. Anche nel duecentesco coronamento ligneo, ormai privo della decorazione pittorica, si ravvisano influenze islamiche. L’edificio gravemente danneggiato dal sisma del 1915, venne restaurato nel dopoguerra.v